AEREI ITALIANI

Aerei Italiani pubblica "una traduzione di una traduzione" (quindi ci scusiamo per gli eventuli errori commessi nel tradurre ) di una relazione effettuata da alcuni tecnici americani del NACA nel 1921. L'Articolo riprende uno scritto dell'Ing. Giovanni Pegna effettuato nella rivista "L'Aeronautica" Gennaio - Febbraio 1921 -

Naturalmente vogliamo solo riproporre l'articolo storico corredato di una interessante tabella di dati che hai piu' fara' sorridere, ma che fara' comprendere la grande considerazione avuta negli idrovolanti in quegli anni.

 

Traduzione da - National Advisory Committee for Aeronautics - Technical Memorandum N. 32 - August 1921-

 From National Advisory Committee for Aeronautics - Technical Memorandum N. 32 - August 1921-

 

ALTA EFFICIENZA PER GLI IDROVOLANTI

DI G. PEGNA

Nel numero di Gennaio di "Le Vie Del Mare e Dell'Aria" l'Ing. Acampora ha preso spunto dall'ultima gara internazionale di idrovolanti, vittorioso era il Savoia S.12 costruito dalla S.I.A.I. di Sesto Calende (Milano), per prendere una interessante posizione concernente gli idrovolanti in generale e questa vittoria in particolare. Queste dichiarazioni meritano di essere ripetute integralmente nelle loro parti essenziali.

C'E' universalmente la opinione che l'efficienza degli aeroplani terrestri e' maggiore degli idrovolanti, per la grande resistenza data dallo scafo e dalla necessita' di avere una carlinga per il motore separata di questi ultimi, mentre negli aeroplani terrestri il motore e' solitamente installato nella fusoliera.

Pegna e Magaldi, osserva Acampora, hanno ripetutamente, con ampi argomenti tecnici, dimostrato l'inesattezza di questa opinione, mostrando che gli idrovolanti hanno poco da desiderare rispetto agli aeroplani terrestri. Ma qui Acampora aggiunge con la propria autorità, analizzando l'efficienza dell' S.12, la conferma della superiorita' di questo su molti aeroplani terrestri ( di cui molti similari per velocita' e carico ) sia tra i piu' nuovi e migliori.

Per questo la ditta costruttrice puo' giustamente andar fiera dopotutto perche' l'S.12 era stato progettato da Coflenti alla fine del 1917 come il risultato delle specifiche date a quel tempo dalla Amministrazione Tecnica Militare.

La fama che precede gli idrovolanti della S.I.A.I. nel contesto internazionale e' percio' giustificata , e se il "Tempo", "Auto" e l'"Echo Des Sport" hanno dichiarato che Francia ed Inghilterra non hanno partecipato alla gara per la debole speranza di vittoria, questa sincera dichiarazione onora il loro senso di giustizia, come onora il sacrificio di una delle piu' vecchie fabbriche italiane a dimostrazione che le gare ad eliminazione prima prendono piede sul tavolo del progettista e poi vengono portate avanti nei cieli.

L'S.12 nella recente pubblicazione della Reale Accademia Navale di Livorno (Magaldi Idrovolanti italiani ) e stato giudicato come : " Probabilmente il migliore idrovolante costruito", dalla quale "L'Aeronautica" replica che da una sintetica e obbiettiva comparazione e' evidente che l'S.12 ha indiscutibilmente le doti di superiorita' che lo titolano, senza nessun "probabilmente", al primo posto tra gli aerei fin qui costruiti.

Desiderando fare una analisi dell'efficienza "L'Aeronautica" e' ricorsa a quanto e' stato stabilito da una commissione tecnica, dopo una discussione su questo oggetto nel 1919 in relazione al ruolo di giuria in una di queste importanti gare aviatorie, in occasione della quale si decise di adottare, come base di comparazione un "numero di merito" od un "indice di efficienza" sul quale ci fu' una estesa discussione sulla formula con cui esprimerlo.

Il Professor Anastasi propose:

Indice di Efficienza= Q D V

C

Nella quale Q = Carico commerciale, D = raggio operativo V= velocita' corrispondente ad D C= peso del combustibile e dell'olio necessari per ottenere il raggio operativo alla velocita' V.

Altre formule piu' o meno simili furono proposte dagli altri tecnici e la commissione decise di adottare la seguente:

Indice di Efficienza= Q D

C

Nella quale Q = Carico commerciale D = Raggio operativo C= peso del combustibile e dell'olio necessari nell'ottenere il raggio D con carico normale. Questa formula fu pubblicata nel bando della gara.

E' percio' giusto usare questa formula con l'adozione delle seguenti regole:

A) Classificare aeroplani con carico minimo totale di 800 kg.

B) Determinare un raggio operativo corrispondente al raggio medio di azione adattato sull'aeroplano sotto indagine nominalmente 800 Km.

C) Assumere per tutti un consumo orario di 250g di carburante e olio per HP per evitare di creare confusione sul coefficiente di rendimento termodinamico del motore.

D) Considerare che l'equipaggio sia di un singolo pilota di 75 kg.

E) Considerare come carico commerciale la rimanenza del carico totale, dopo aver sottratto il peso del pilota (75 Kg.) e il combustibile e l'olio consumati per il raggio fissato di 800 Km.

Otteniamo cosi' la seguente Tabella, i dati della quale sono stati presi dall'ultima pubblicazione ufficiale della "Direzione Tecnica Aviazione" del Gennaio 1920 e dalle altre pubblicazioni straniere.

Il valore superiore a tutti gli altri, l'indice di efficienza dell' S.12, dimostra pienamente le nostre asserzioni riguardanti la sua indiscutibile superiorita' e in merito alla alta efficienza degli idrovolanti questi ultimi non possono considerarsi inferiori, a priori, agli aeroplani terrestri.

L'Autore conclude il Suo articolo con la "preghiera" che questi fatti devono essere considerati nei loro meriti da chi con grande responsabilita' e con grande onore sta guidando le fortune dell'Aviazione Italiana in questi difficili tempi, e che favoriscano lo sviluppo degli idrovolanti, reso desiderabile dalla configurazione e posizione geografica dell'Italia, nel suo interesse di espansione commerciale e di potere marittimo.

 

 

Caproni Ca. 3

Caproni Ca. 5

Fiat Br.

H. 16 A

Handley P. Wasp 8

I.A.M. R. 1 bis

Macchi M12

Savoia S.12.

Nazione e tipo

 Italia - Aeroplano

Italia - Aeroplano 

Italia Aeroplano 

America Idrovolante 

Inghilterra Idrovolante 

Italia Idrovolante 

Italia Idrovolante 

Italia Idrovolante 

Motori

N e tipo

 n. 3

I.F. V4b

N.3

I.F. V6 

 n.1

Fiat A14

n. 2

Liberty

n. 2

Napier Lion

N. 3

I.F. V6 

N. 1

Ansaldo 4 E 

N. 1

Ansaldo 4E 

Motori

CV

 150

250 

700 

330 

450 

250 

450 

450 

Motori

CV tot.

 450

750 

700 

330 

450 

250 

450 

450 

Velocita' Km/h

142 

142 

253 

150 

180 

160 

180 

214 

Ore di volo per 800 Km.

 5.6

5.6 

3.1 

5.3 

4.4 

5.0 

4.4 

3.7 

Combustibile e olio per H Hg.

112.5 

187.5 

175.0 

165.0 

225.0 

187.5 

112.5 

112.5 

Peso

Totale Kg.

1000 

1800 

1000 

1500 

1450 

1500 

810 

800 

Kg. Di combustibile per 800 Km

 630

1050 

542 

874 

900 

937 

495 

416 

Combustibile e peso con pilota (KG.75)

  705

 1125

617 

949 

1065 

1012 

570 

491 

Peso commerciale Kg.

 295

 675

383 

551

385 

488 

240 

309 

Indice di efficenza

374.5

514.2 

569.0

504.3 

311.1

416.6

387.8

594.2

Note

 

 

 

 

 Ultima esibizione Olimpica di Londra

 

 

 Anche se la banzina e' qualle piu' o meno del Br l'S.12 e' il migliore

 

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