AEREI ITALIANI

 

 

L'Elica Misteriosa

Pubblichiamo le note e le foto dell'Elica di Roberto e Francesca di cui grazie al GAVS abbiamo potuto approfondire l'origine che dire un reperto eccezionale. Un ringraziamento va ai nostri amici che ci hanno mandato le foto e al GAVS per la velocita' e precisione nella risposta.

L'Email ricevuta : 

"sono in possesso di un'elica di aereo in legno. Volevo chiedervi se con
i dati che ho dell'elica si può risalire al tipo di aereo al quale
apparteneva. L'elica ha impresse queste sigle: M40 MOT-a20 Fiat D-2,645
P-1,55 Dis. 40203 e c'è una data: 22/12/1930.

La risposta del GAVS non ha tardato - Giovanni Masino:

"Come si evince dalla dicitura, l'elica in questione, del diametro di
2,645mm ed un passo di 1,55 m, era montata su di un Macchi M.40 (rimasto
prototipo ) propulso da un motore FIAT A-20, Senonche' tutte le immagini
conosciute di detto veivolo, mostrano un'elica quadripala, di solito
ottenuta accoppiando due eliche bipala a 90° fra loro. In questo caso
l'elica dovrebbe avere sul mozzo l'incastro per ricevere la gemella. E' pure
possibile si tratti di una installazione sperimentale per collaudare una soluzione

che sara' poi adottata dai successivi modelli M.41 e M.41bis,
costruiti in serie, sempre con motore A-20, e dotati appunto di elica
bipala. In ogni caso un reperto di notevole interesse storico."

Una seconda nota di Roberto e Francesca e le foto:

"vi volevo elencare altre caratteristiche dell'elica
perché vi possiate fare un'idea più chiara: il mozzo è largo 14cm al
centro è stato ricavato un foro passante di 10cm di diametro e vi sono
8 fori passanti per ospitare i bulloni di serraggio. Il mozzo presenta
2 superfici pari (anche se da una parte vi è un po di
lavorazione "grossolana" realizzata a scalpello attorno al foro
centrale mentre dall'altra parte la superficie è sempre pari ma vi è
una smussatura molto più dolce cioè ben levigata attorno al foro
centrale)e quindi da quello che posso capire io non c'è una scanalatura
per ospitare una elica gemella. L'elica è realizzata con 7 strati
lignei ( di varie essenze di alberi da frutto come ciliegio e noce )
incollati tra loro; le due estremità sono rotte in modo più o meno
simmetrico infatti la sua attuale lunghezza è di 2,6mt(secondo voi
questo tipo di rotture può far pensare che l'aereo sia precipitato?).
Sul profilo delle pale nell' estremità vi è una lamiera di protezione
in alluminio fissata da un lato con viti autofilettanti in ottone e
dall'altro lato con quelli che sembrano tassellini in alluminio.
Pulendo accuratamente l'elica sono emerse altre sigle stampigliate sul
mozzo: una dicitura incompleta in cui non si riesce più a leggere uno o
forse due numeri N-6 (qui c'è un numero che non si legge) 4 (numero che
non si legge) N-6 e un'altra sigla 014308, è forse la matricola che
identifica l'elica? Poi vi è stampigliato un piccolo marchio, un
quadratino, che ha la forma di ferro di cavallo chiuso nella parte
inferiore al cui fianco vi è la lettera "A" e sotto il numero "30".

Copyright Roberto Selva

Foto 1 :

Foto 2:

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