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Silvio Pettirossi: Il Pioniere dell'Aviazione Paraguaiana

 
 

I Suoi primi anni

La più grande figura aeronautica Paraguaiana, nacque il 16 giugno 1887 nella città di Asuncion;i suoi genitori erano Antino Pettirossi ( un cittadino italiano) e Rufina Pereira Roldàn una gentildonna Paraguaiana. Era il quarto figlio della coppia, prima di lui nacquero Alfredo, Elvira, Delia , dopo di lui Honorina e Luisa seguirono ed aumentarono la famiglia. La casa padronale in cui Silvio venne alla luce e' ancora in Chile Street nella immediata periferia di Asuncion.

All'età di sette anni i suoi genitori decisero di mandarlo a Spoleto, in Italia, per studiare nel Liceo pre-militare. Pettirossi era proveniente da una ricca famiglia, così spese sette lunghi in Europa e qui cominciò il suo interesse per il volo. Spesso usava guardare per lunghe ore gli uccelli in volo ed immaginando nella sua mente di bambino che un giorno l'uomo sarebbe stato capace di volare.

Nel 1901 all'età di quattordici anni ritornò ad Asuncion dove continuò gli studi. Duranti gli anni della sua giovinezza per dare sfogo ai suoi sogni aviatori si esercitava, con un gruppo di amici, con dei lanci su di un rudimentale paracadute scendendo dalle punte dei più alti alberi del Parco Caballero (Parque Caballero) di Asuncion. Questa pratica gli procurò numerose contusioni e in più di un'occasione le reprimende del padre, ma cio' non spense il suo interesse per tutto ciò che era in relazione con il volo.. Quando nel 1904 la rivoluzione esplose Silvio che aveva 17 anni si arruolò nell'esercito con buoni risultati tanto da essere nominato Alférez.(sottotenente)

I giornali del tempo riportavano i voli coronati di successo intrapresi dai Fratelli Wright, da Santos Dumont, Henry Farman, Roland Garros, Louis Bleriot, i quali facevano crescere il fuoco del volo nella mente di Silvio, ma quest'ultimo capì che l'unico modo di intraprendere il suo sogno era quello di viaggiare all'estero. Così entrò in contatto con un suo amico, il senatore argentino Benito Villanueva e gli parlò della sua intenzione di impratichirsi delle tecniche aeronautiche incominciate in questo paese del sud-america.

Invitato dal Villanueva Silvio arrivò a Buenos Aires, dove stazionò per qualche tempo lavorando nell'ufficio immigrazione. Velocemente si acclimatò con i pionieri Argentini dell'Aviazione, l'Ing. Jorge Newbery. Newbery era veramente impressionato dalla passione per l'aviazione del Pettirossi e gli disse: “Ho un presentimento: Tu sarai un grande aviatore”.

In effetti, fu con Newbery che Pettirossi imparò le prime nozioni dell'arte del volo. La sua impressionante capacità di assimilare le informazioni e la sua prodigiosa memoria sorpresero il Newbery, il quale dopo alcune lezioni teoriche decise di dare al Pettirossi il suo “battesimo del volo”. Pettirossi archiviò il suo primo volo con perfezione, e grazie alla sua generosità del suo nuovo amico Newbery continuò a praticare l' “arte de la volacion” ( rozzamente tradotta l'arte del volo) conoscendola sempre più.


Il tenente Pettirossi a bordo del suo Deperdussin

I Pionieri Argentini motivarono il Pettirossi per farlo viaggiare in Europa e più specificatamente in Francia, considerata allora la “Mecca” degli aviatori, per condurre i suoi studi aeronautici e di ottenere le “ufficiali” ali da pilota (brevetto). Comunque Pettirossi maturo delle esperienze di volo guadagnate grazie al Newbery e della conoscenza teorica appurata nelle lunghe ore passate nelle biblioteche di Buenos Aires decise di ritornare in Paraguay con molte idee nella sua mente. Il suo grande obbiettivo era quello di convincere le autorità Paraguayane della necessità di avere una scuola di Volo.

Nonostante l' opposizione del padre Pettirossi cercò di convincere alcune personalità Paraguayana sul fatto e della validità dei suoi obbiettivi. Guadagnò la fiducia del Senatore Luis A. Riart e di Juan Cogorno; quella del Ministro della Guerra e della Marina Manuel Gondra e anche del Colonnello Adolfo Chirife, Comandante della Seconda Zona Militare che intercessero per lui sul Presidente della Repubblica, Don Edoardo Schaerer perché fosse il governo a pagare i suoi studi in Francia. Suo padre, Don Antimo, forzato da Silvio e dall'evidente entusiasmo del governo per le idee del figlio non ebbe altra scelta di decidere e concedere l'aiuto finanziario domandato. Correva l'anno 1912.

L'intenzione del Governo Paraguaiano era , una volta ottenuta dal Pettirossi il brevetto come aviatore , di acquistare un biplano Henri Farman e due monoplani Bleriot per intraprendere una Scuola di Aviazione Militare. C'era anche un piano per mandare dieci giovani Paraguaiani in Francia, per essere addestrati come piloti di “complemento” per la scuola.


Pettirossi tra il gotha dell'Aviazione

Pettirossi partì per la Francia il 4 Ottobre 1912 e fu registrato come studente alla scuola di aviazione Deperdussin a Reims. Continuò con la sua teoria e pratica impressionando i suoi compagni di corso ed i suoi istruttori con la velocità dei suoi progressi nell'addestramento. Fu così che dopo 17 lezioni al “doppio comando”, Pettirossi, fece il suo primo “volo solitario” in Francia senza alcun contrattempo. Poi completò 10 ore di volo richieste dalla scuola e alla fine il 27 Gennaio 1913 alla presenza del Capitano Aubry - in rappresentanza dell' Aeroclub di Francia -, di Armand Deperbussin - Direttore della scuola e della fabbrica di aeroplani che portava in suo nome, di Rodolfo Sauze – Console Generale del Paraguay assieme ai suoi compagni si presentò agli esami finali. Questo fu l'ultimo traguardo da superare per realizzare il tanto cercato brevetto da aviatore licenziato della Federazione Aeronautica Internazionale.

 

Il Tenente Pettirossi in Cile

Pettirossi completò tutti i test con successo, pilotando un monoplano Deperdussin, spinto da un motore da 50HP Gnome e ricevette la più vive congratulazioni dai presenti. Il 17 Febbraio dello stesso anno in una solenne cerimonia gli fu consegnato il suo brevetto n. 1.128 graduato primo tra i 40 ufficiali delle Forze Armate Francesi. Come premio e riconoscenza dei suoi sforzi un decreto del Primo ministro Paraguaiano lo nominò Teniente 1° ( tenente) in carico al l'Esercito Paraguaiano.

In seguito viaggiò alla volta dell'Italia, dove assistette all'Esposizione Internazionale Aeronautica di Torino. Per quasi sei mesi visitò diversi campi di aviazione italiani e poi ritornò in Francia per proseguire le sue visite in quelli francesi. Da qui Pettirossi cominciò ad essere riconosciuto in Europa ed In America grazie alla serie di abilità che lo accompagnavano. Durante il 1913 volò molte volte con i monoplani Deperdussin per tutte la Francia, su tutti questi voli uno va ricordato, nel quale restò in aria per non meno di otto ore battendo il record mondiale di durata. La stampa francese lo riconobbe quale “Re dell'Aria”. In un'altra occasione completò un volo non-stop tra Parigi e Mormelon ( 450 chilometri ) volando con un Deperdussin “Laplace” montante un motore di 80HP Gnome. Usando lo stesso aeroplano intraprese una serie di manovra acrobatiche quali loops, otto volanti, esse e voli sottosopra oltre a molti altri. Dopo uno di questi voli un giornalista gli domando come si sentisse mentre volava e lui rispose : “Come Dio , ho il controllo del cielo”.

I suoi successi aviatori gli permetterono di entrare in contatto e coltivare le amicizie con i più famosi piloti quali Garros, Vedrine, Vidart e Peguod che incoraggiarono i voli di Pettirossi. Dopo pochi mesi aver ottenuto il suo brevetto di pilota, Pettirossi agitò il mondo Aeronautico francese con una richiesta: Domando che una giuria di autorità aeronautiche francesi omologasse una serie di figure acrobatiche che voleva effettuare di fronte al pubblico. La sua richiesta fu accettata e il giorno del test, dopo una scrupolosa prova-volo con il suo monoplano Deperdussin di fronte ad una moltitudine di persone cominciò la sua spettacolare dimostrazione. Completò 37 loops, seguiti da alcuni loops invertiti, tonneau a barile e voli sottosopra a bassa quota e la “foglia cadente” (caduta a candela), spaventando il pubblico e le autorità aeronautiche presenti. Dopo l'atterraggio sul campo alzabandiera della scuola fu portato in trionfo.

Tempo dopo volò da Parigi a Bordeaux in due tappe coprendo la distanza di 760 chilometri in un giorno. Nel suo arrivo a Bordeaux e durante il suo ritorno la gente delle città lo ammirarono con sorpresa. Le sue gesta furono ben presto conosciute in Paraguay e il governo decise di mandargli i fondi necessari per l'acquisto del suo primo aeroplano, Pettirossi ordinò la costruzione di un modello monoplano “T” Deperdussin a posto singolo ( basato sul “TT” biposto), alimentato da un motore Gnome rotativo da 60HP ; questo aeroplano fu il suo inseparabile compagno da qui in avanti. Egli lo battezzò con il nome di “Paraguay”.

 

Il glorioso ritorno nella madrepatria

Pettirossi si imbarcò l'8 Marzo 1914 con il suo Deperdussin “T” in un vapore alla volta di Buenos Aires; accompagnato dal suo fido meccanico Maurice Becquet assunto per dare supporto tecnico per l'aeroplano. Anche Becquet era un pilota della stessa scuola Deperdussin. Un volta arrivati a Buenos Aires, Pettirossi e Becquet rimontarono il Deperdussin per condurre una serie di voli dimostrativi. Uno di questi fu organizzato delle Autorità Aeronautiche Argentine per raccogliere fondi ad erigere un monumento a Jorge Newbery, il grande amico di Pettirossi, morto in un tragico incidente pochi mesi prima. Durante queste dimostrazioni Pettirossi ripeté, di fronte ad un folto pubblico, tutte quelle manovre che aveva già presentato in Francia. SI pensi che in una occasione più di 50.000 persone fece da testimone alla “Pazzia di Pettirossi”. La stampa di Buenos Aires elogiando il pilota Paraguaiano invitò il presidente Argentino a quel tempo Dr. Roque Saez Pena ad assistere ad una sua prova, e quando tutto fu finito, quest'ultimo di congratulò con egli per il suo coraggio ed abilità.

Pettirossi divenne famoso per portare il suo Deperdussin “T” a manovre violente, incredibili per quei tempi, come decollare in 390 metri di corsa per eseguire poi una virata a più di 50 gradi di attacco verticale , stabilizzare le ali, cabrare con un rapido recupero, loops, tonneau a barile, ect muovendosi da una figura all'altra senza nessuna esitazione e tutte tra un quota compresa di 30 e 300 metri di altitudine.

La successiva tappa era il Brasile dove arrivò il 29 Aprile 1914. Presentò alcune dimostrazioni, quella del 13 Maggio fu la più rilevante alla presenza del Presidente della Repubblica del Brasile, Marshall Hermes Da Fonseca e di altre autorità di quella nazione. Più tardi sarà nominato membro onorario dell' Aeroclub del Brasile.

Da Rio de Janeiro Pettirossi si trasferì a Montevideo dove arrivò nella seconda metà di Maggio del 1914. Volò molte volte con di fronte un numeroso pubblico e fu qui dove incontrò e diventò amico del Tenente Boiso Lanza con il quale condivise alcune immersioni e battute di pesca e naturalmente aviazione. Incontrò anche la persona che poi diventerà la sua compagna, Sara Usher Conde una signora dell'alta società. Prima di sposarsi però Pettirossi continuò il suo giro delle capitali del Sud America.

Così viaggiò verso Santiago del Cile dove arrivò il 14 Luglio. In aggiunta alle sue famose dimostrazioni di volo Pettirossi aveva una missione dal governo Paraguaiano di ispezionare due Bleriot e un Farman per il loro acquisto per la Scuola Militare di Aviazione che sarebbe stata posta sotto la sua guida. Tutti i giornali del tempo annunciarono i suoi voli a Santiago; il suo primo volo in Cile fu al Club Ippico di Santiago il 16 luglio alla presenza di un selezionato di giornalisti, autorità aeronautiche cilene , fotografi e amici personali. In questa data Pettirossi ebbe il suo primo incidente. Stava per decollare quando l'aeroplano si infranse sulle recinzioni del campo di gara causando la rottura del motore e svariate ammaccature alla cappottatura dello stesso pettirossi uscì indenne da questo contrattempo. Il Deperdussin fu riparato da Becquet a da altri meccanici cileni in appena tre giorni. Il grande show aeronautico fu preparato al Parco Cousino , il 18 dello stesso mese, una folla guadagnò le migliori posizioni per assistervi. Una speciale tribuna fu costruita per il Presidente della Repubblica del Cile, Dr. Ramon Barros Lugo, presente assieme al suo gabinetto ed il corpo diplomatico accreditato in quel paese. Tutti volevano vedere l'uomo che la stampa cilena soprannominava “l'uomo uccello”, “l'insuperabile” e “l'asso degli assi”.

Poco dopo aver effettuato il decollo fece alcuni passaggi, molti a bassa quota di fronte alla tribuna ufficiale come tributo al presidente cileno, seguirono poi le sue usuali acrobazie le quali furono a lungo ricordate dai cittadini di Santiago nei mesi che seguirono. Dopo una così impressionate performance, Pettirossi soffrì di un altro incidente dopo il rullaggio, così i voli successivi programmati per i giorni seguenti doverono essere cancellati e il Deperdussin “T” completamente riparato. Mentre le riparazioni stavano venendo eseguite Pettirossi ispezionò il Bleriot e il Farman che il governo Paraguaiano intendeva comprare, ma egli li trovò con i segni di usura dovuta al loro intenso uso, ed informò il governo contro il loro acquisto.

Quando l'aeroplano fu riparato, Pettirossi intraprese alcuni altri volo, tutti presso il Parco Cusino, e sempre di fronte ad un folto pubblico. Il 31 Luglio l' Aeroclub del Cile offrì un banchetto alla reception dell'Hotel Espana, con discorsi trattati dal Sig. Pablo P. Darthell, Presidente dell' Aeroclub e dal Dott. Fulgencio R. Moreno ambasciatore Paraguaiano in Cile.

Nella metà di Agosto Pettirossi ritornò a Buenos Aires dove ancora effettuò numerose dimostrazioni aviatorie. In questa occasione , grazie ad un invito del Comandante dell'Aviazione Militare Argentina presentò la consueta dose di acrobazie per gli studenti della Scuola Militare di Aviazione di El Palomar.

Dopo un lungo viaggio Pettirossi si imbarcò per ritornare ad Asuncion il 10 Novembre 1914 con il vapore “Formosa”, assieme a Becquet il suo leale meccanico e il Deperdussin. Arrivò ad Asuncion il 13 dove fu ricevuto come un eroe nazionale da una impressionate folla di persone e il 16 effettuò il suo primo volo nella sua nazione, usando una striscia di terra vicino al vecchio teatro della città. Il suo vecchio padre, don Antino pieno di emozione disse:” ... mio figlio non e' un uccello, ma vola meglio di loro”.

Durante i giorni che seguirono presentò diverse dimostrazioni aeronautiche non solo ad Asuncion ma anche nei paesi vicini alla capitale, fu anche il destinatario di numerosi riconoscimenti e onori. Ma la sua mente durante questi giorni era con la signorina che aveva incontrato in Uruguay.

L' Aeroclub del Paraguay fu fondato in Dicembre di quell'anno con Pettirossi eletto quale presidente.

 

Il viaggio negli Stati Uniti

Silvio Pettirossi e sua moglie posano di fronte al Monoplano Deperdussin

Lo stesso mese Pettirossi si raggiunse Montevideo dove appena arrivato sposò Sara Usher Conde e stette in Uruguay fino alla metà del 1915, quando con sua moglie ed il meccanico Eduardo Bordone ( il rimpiazzo del Becquet quando questo fece ritorno in Francia) si imbarcò per gli Stati Uniti assieme al Deperdussin. Il nostro pilota ricevette un speciale invito per effettuare voli di alta acrobazia per le celebrazioni dell'apertura del Canale di Panama , le quali finirono con la famosa “Esposizione Internazionale del Canale Di Panama” che durò per quasi un anno, dal 20 Febbraio al 4 Dicembre di quell'anno.

Pettirossi ed in suo fido Deperdussin “T” si presentarono a numerose esibizioni durante la Fiera Internazionale e in una di queste, il 28 Agosto, mentre pilotava a rovescio sulla pista fece cadere un oggetto dal suo velivolo che toccò il suolo; era una bandiera Paraguaiana. Il pubblico restò stupefatto. Lo stesso giorno intraprese il suo primo volo notturno mentre il cielo era illuminato con delle torce. Pettirossi cominciò la sua dimostrazione con due loops e continuò con le sue consuete manovre; quindi fermò il motore e si perse nell'oscurità, mentre il pubblico già pensava al peggio riapparse improvvisamente e atterrò a metà della pista fra una esplosiva ovazione da più di 60.000 persone assistendo all'evento. La stampa del nord america elogiò chiamandolo “Il Re dell'Aria” e riportando che la Flotta degli Stati Uniti d'America del Pacifico gli rese speciali onori con il fuoco dei propri cannoni ed gli squilli dei fischi delle navi, quando l'aviatore Paraguaiano passo in rassegna la flotta a bassa quota con il suo Deperdussin.

La magnifica manifestazione acrobatica attirò l'invidia e la gelosia di alcuni colleghi e gli procurò una serie di sabotaggi al suo aeroplano. Alcuni furono scoperti appena in tempo ma in una occasione Pettirossi ebbe un serio incidente che fortunatamente lo lasciò incolume. Quando stava per effettuare una manovra acrobatica da 1000 piedi di altezza alcune funi stabilizzatrici delle ali si ruppero, le ali si piegarono e portarono il pilota a impattare con il mare, dove fu recuperato da un peschereccio. Il velivolo fu recuperato ed immediatamente riparato e smontato per il ritorno di Pettirossi in Paraguay. Questo fu un evidente atto di sabotaggio e fu la fine della sua partecipazione alla fiera in quando si ritirò dall'evento avendo paura che la sua vita fosse in pericolo.

Per questo incidente Pettirossi non volle più volare ancora con il suo Deperdussin prima di aver intrapreso una ispezione generale in Argentina, finché non seppe quali erano gli effetti dell'acqua di mare avrebbero avuto sulle strutture del suo aeroplano. Così nella metà del 1916 partì per Buenos Aires per scoprire questi elementi. Il Deperdussin fu preso in carico dall'unità di manutenzione dell'Aviazione di Marina Argentina a Ensenada grazie all'invito del suo comandante , Capitano di Fregata Raul R. Moreno, suo personale amico. Un volta arrivato Pettirossi decise di rimpiazzare le ali del Deperdussin , scelse il materiale e personalmente supervisionò la costruzione delle nuove. La fusoliera e il motore su accuratamente ispezionato. L'idea era di avere operativo l'aeroplano prima del 12 ottobre, il giorno in cui il Dr. Hipolito Yrigoyen assunse la Presidenza dell'Argentina ed era stata programmata una speciale celebrazione.

Il lavoro sul Deperdussin però prese più tempo del previsto e non il velivolo non fu pronto in tempo per l'evento. Non prima del 14 Pettirossi poté essere pronto per il primo volo sull'aeroplano ricostruito e fece alcune manovre ma senza domandare troppo al suo aeroplano. Nello stesso tempo il 15 portò in volo il Deperdussin di nuovo e fu molto soddisfatto della sua performance.

 

Il primo martire dell'Aviazione Paraguaiana

Alla fine il fatidico 17 Ottobre 1916 arrivò. Il quel giorno Pettirossi si alzava in volo con il suo fido Deperdussin “T” per effettuare le consuete manovre acrobatiche basate sui voli degli ultimi due giorni. Dopo un decina di minuti di volo Pettirossi segnalò alle persone a terra che tutta stava andando per il meglio e si innalzò sui 1.400 metri di altezza ed incominciò le acrobazie. Quando stava effettuando il suo famoso “loop negativo” un cavo di tensione dell'ala si ruppe e l'aeroplano immediatamente entrò in vite piatta con Pettirossi fu incapace di evitarla impattò con il terreno e morì sull'istante; questo accadde a Punta Lara vicino Ensenada nella Provincia di Buenos Aires; aveva 29 anni.

La sua salma fu portata nella camera ardente dell' Aeroclub Argentino dove le delegazioni dei paesi Sud-Americani la omaggiarono con il loro rispetto. Dopodiché la bara fu portata al porto per l'imbarco sulla nave “Guarani” partente verso Asuncion.

Alla confluenza dei fiumi Paraguay e Parana la bara fu trasferita sull' ”Adolfo Riquelme” una cannoniera Paraguaiana e fu trasportata ad Asuncion dove arrivò il 23 ottobre di quell'anno.

La salma fu ricevuta dalle autorità civili e militari e da più di 30.000 persone che seguirono la processione del funerale prima al Ministero della Guerra e della Marina e poi alla Scuola Militare. Il giorno successivo ci fu una cerimonia religiosa alla Cattedrale di Asuncion. In ogni occasione solenni discorsi furono fatti dalle personalità del tempo tra i quali quelli Ing. Alberto Macias dell' Aeroclub Argentino, il Ten. Boiso Lanza dall'Uruguay, quelli dell'illustre storico Paraguaiano Don Juan E. O' Leary, Presbitero Manuel Gamarra, Col. Adolfo Chirife e il Col. Manuel Rojas per nominarne giusto i due rappresentanti. Fu fatto un funerale militare con tutti gli onori dovuto al fatto che Pettirossi aveva i gradi militari, e fu tumulato al Mausoleo Militare di Recoleta Gravayard ad Asuncion.

Uno dei progetti incompleti , dovuta alla morte prematura di Pettirossi, fu la creazione della Scuola di Aviazione Militare in Paraguay che non fu costituita fino al 1923.

Ritornando al 1914 Pettirossi aveva annunciato che avrebbe partecipato ad un giro del mondo organizzato dal giornale inglese Daily Mail. Per questo raid aveva ordinato la costruzione di un biposto monomotore alla fabbrica Deperdussin il quale avrebbe dovuto essere equipaggiato con un motore da 200HP un progetto che non ebbe seguito dovuto al fatto dell'inizio della Prima Guerra Mondiale.

Senza alcun dubbio fu uno dei più straordinari acrobati aerei del suo tempo creatore del loop negativo ed altre rischiose manovre nate dal suo creativo spirito italiano.

 

Riconoscimenti

Uno dei primi riconoscimenti attribuiti alla figura dell'aviatore scomparso fu offerto da un gruppo di studenti del Colegio Nacional de Villarrica, il 21 Giugno 1915 con l'istituzione di un Club Pettirossi il cui primo presidente fu il senatore Basilio Narvaja. Questo tributo fu importante perché' prese piede quando ancora Silvio era ancora in vita. Da allora questo “nobile, cavalleresco e glorioso” istituto sociale,culturale e sportivo – come fu definito dai suoi membri – ha attivamente preso parte alle attività della comunità di Guairena. Il Club Pettirossi di Villarrica e' sempre stato presente nei tornei organizzati dalla Liga Guairena de Futbol (calcio).

Ci furono molti riconoscimenti dai pionieri dell'aviazione del Sud America per questo Paraguaiano. Il giorno dopo la sua morte la città di Asuncion con la ordinanza municipale N° 593/16 rinominò come “Avenida Pettirossi” la San Lorenzo (Via), che va da Calle Brasil a Dos Bocas passando il sobborgo di San Roque,Ciudad Nueva e Pinoza nella capitale paraguaiana. Altre città come Guaira e Caaguanzu in Paraguay e Cordoba in Argentina intitolarono il suo nome a strade.

Un altro omaggio fu la creazione di un club sportivo e sociale nella città di Ensenada, nella provincia di Buenos Aires, Repubblica Argentina si fondò il Club Atletico Pettirossi il 23 Aprile 1917 in onore all'Aviatore Paraguaiano che perse la propria vita nei pressi di Punta lara. Questo club esiste ancora e fa parte della Liga Ensenadense de Futbol ed anche offre diverse altre attività sportive con ristorante e biblioteca.

Nel 1952 le Poste Paraguaiane stamparono un serie di francobolli per commemorare l'aviatore Silvio Pettirossi con lo slogan “Volo como no vuelan ni las aguilas” (Volava come neanche le aquile osavano). La serie completa comprendeva 8 denominazioni, quattro per la posta ordinaria e quattro per la posta aerea in valori da 5, 20, 40, 50, 60, 80 cents ed uno dal valore di 1.30 Guaranies. Decenni più tardi ed in coincidenza con la chiusura della prima esposizione filatelica Paraguaiana-Argentina (PARAFIL '89) la Direziona Nazionale dei Corrieri del Paraguay usò un timbro postale come tributo al Pettirossi.

Nel 1954 con la creazione del Trasporte Aèreo Militar (TAM) il primo aeroplano un Douglas DC-3A serial T-21 fu battezzato con il nome di “Silvio Pettirossi”.

Con il passare degli anni il nome di Silvio Pettirossi fu usato dall'Aeroclub del Paraguay per i propri campi di volo il primo dei quali situato a Campo grande fino al 1943 e poi spostato al Kilometro 5 dell'Avenida Eusebio Ayala; fu anche usato dalla Brigada Aerotransportada de la Fuerza Aèrea Paraguayana e fino al 1989 come aeroporto internazionale di Asuncion.

Il suo nome fu anche usato dalla locale base della Forza Aerea paraguaiana situata nel vecchio terminale dell'Aeroporto Internazionale di Asuncion dove la Primera Brigata Aèrea e altri gruppi Grupos Aèreos sono basati.

Un gruppo di storici dell'aviazione paraguaiani , condotto dallo scrivente, fondò l'Istituto Paraguayo de Historia Aeronautica “Silvio Pettirossi” il 14 Agosto 1995 e da quella data fece propri la conduzione di numerosi eventi nazionale ed internazionali aventi come obbiettivo il preservare e il diffondere della sua vita e della sua memoria.

C'è' anche la “Ecuela Basica” n. 199 “Silvio Pettirossi nella città di Luque, con sede nella Base Aerea di “Nu.Guazu della Fuerza Aèrea Paraguaya.

Riguardo ai monumenti molti sono stati eretti in suo ricordo; il più importante e' a Punta Lara, Provincia di Buenos Aires nella rotatoria che permette l'accesso alla municipalità e anche nella cittadina di Ensenada c'è anche un piccolo monolita con una targa di marmo che segnala il punto esatto dove Pettirossi si infranse nel 1916. Il primo monumento menzionato aveva due piastre d'ottone fino a pochi anni fa; uno dell' Aeroclub del Paraguay e un'altra del Regimiento Aeronautico ( paracadutisti) della Fuerza Aèrea Paraguaya entrambe sono state oste il 17 ottobre 1954 ma sono purtroppo scomparse.

Il Paraguay un busto dell'aviatore e' stato eretto nel vecchio terminale dell' Aeropuerto Internacional de Asuncion il quale e' diventato la base della Primera Brigada Aèrea; c'è' anche un monolita dedicato alla sua memoria eretto dalla comunità italiana nell'Avenida Pettirossi di fronte al “Public Health Building” che ha una targa d'ottone in scritta spagnolo ed in italiano.

Pochi anni prima la Direccion Nacional de Aeronautica Civil ( DINAC) eresse un monumento di fronte alla stazione del terminal passeggeri dell'Aeroporto Internazionale di Asuncion con un busto dell'aviatore e la riproduzione del suo Deperdussin “T”. infine la città di Villarrica un monumento è stato eretto in onore di Pettirossi nella piazza in centro del paese.

Dal 1983 la municipalità tra la Avenida Josè Fèlix Bogado e Estados Unidos, Calles Tte. Farina, Brasil, le Avenues pettirossi e Proceres de mayo e le vie Campio Via e Sto. Domingo nella città di Asuncion con ordinanza 10811/83 è stata rinominata Silvio Pettirossi coprendo 131.42 ettari con un popolazione di 12,788 abitanti.

Ed è incredibile che a più di 90 anni dalla sua scomparsa i tributi per questo Paraguaiano universalmente conosciuto continuino...


.:: Bibliography

-Aponte, Mayor PAM (SR) Leandro: “Pettirossi. Un Sudamericano Insuperado”. Imprenta La Humanidad. Asunción. 1960.

-Aponte. Mayor PAM Leandro: “Silvio Pettirossi. Sus Bodas de Plata con la Gloria”. Imprenta Militar. Asunción. 1942.

-Boletín del Aero Club de Chile. 1914. Santiago.

-Caballero, Ricardo; Arnaldo Estigarribia: “Destellos de Gloria. Silvio Pettirossi”. Edición Especial de la Revista “Farolito”. Asunción. 1966.

-Information provided by Sr. José Roberto Ursino, president of the Club Pettirossi de Ensenada, Argentina.

-Diario “La Razón” en su edición del 15 de Junio de 1914. Montevideo.

-Diario “La Prensa” en su edición del 18 de Octubre de 1916. Buenos Aires.

-Kallsen, Osvaldo: “Asunción y sus calles”. Edición de la Junta Municipal de Asunción. Asunción. 1998.

-Nonis, Algerio: “Silvio Pettirossi, Acróbata Aéreo”. Artículo publicado en el Boletín Podium de coleccionistas filatélicos especializados en Juegos Olímpicos y Deportes Universales. Año XI, N° 56. Buenos Aires. Enero 2005.

-Revista “Caras y Caretas”, Buenos Aires, Abril de 1914.

-Revista del Centro Militar y Naval. Edición N° 121. Mayo de 1914. Montevideo.

Antonio Sapienza F.
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Silvio Pettirossi: Il Pioniere dell'Aviazione Paraguaiana

Vi proponiamo un articolo apparso nel sito della Latin America Aviation Historical Society a firma prestigiosa di Antonio Luis Sapienza, il quale qui ringraziamo per averci dato il consenso di tradurlo in italiano e farvelo leggere; in esso e' riportato con rigore storico la figura di Silvio Pettirossi Paraguaiano figlio di un italiano, Altino, che fu uno dei pionieri dell'aviazione sudamericana e mondiale; tra i primi anche ad acquisire l'esperienza per proporre ad un folto pubblico nelle manifestazioni a cui partecipò le figure acrobatiche che oggi tutti noi ammiriamo nei nostri cieli.


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Ricordiamo che tutto il materiale pubblicato è di Copyright di Antonio Luis Sapienza e della LAAHS, traduzione di Brozzola Diego

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Vignetta che raffigura Silvio Pettirossi ai comandi del suo aeroplano






Il tenente Pettirossi a bordo del suo Deperdussin






Il tenente Pettirossi in Cile







Silvio Pettirossi e sua moglie posano di fronte al Monoplano Deperdussin