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Ricordi:Le foto di Gianluigi Dallari

 

















FIAT G.50 Gianluigi è il primo da destra

Ricordi:Le foto di Gianluigi Dallari


  Le foto dell'avvocato... o meglio del tenente pilota Gianluigi Dallari


"raccontava mio Zio che il Macchi 200 era cugino stretto del G50 entrambi avevano il brutto vizio di tentare di uccidere il pilota se in atterraggio si metteva troppo presto il ruotino di coda a terra. Allora il G50 soprattutto tendeva a "rimbalzare" in volo e se il pilota tentava di ridare motore, l'effetto coppia dell'elica ribaltava l'aereo con conseguenze facilmente immaginabili. il Macchi rimediò credo in seguito a questo difetto con un' ala a profilo variabile. Il Mc 200 e soprattutto il 202 come mi raccontò erano poi estremamente sensibili alla pedaliera che andava usata con assoluta parsimonia. A confronto il ME109 sul quale fece poi il passaggio non aveva mai abbastanza direzionale... probabilmente è qui il motivo per il quale i tedeschi dopo il 43 restituirono appena possibile i Macchi agli italiani. Si sentivano decisamente a disagio sulle nostre macchine ipersensibili.

Mi raccontò anche della volta che entrò involontariamente in autorotazione facendo acrobazia con un 202 e appeso alle cinghie ne uscì... ma non seppe mai come!!!

Nota di Aerei Italiani - Vogliamo qui ringraziare Stefano e la Signora Cristani per la gentile collaborazione ed il permesso di poter pubblicare, ed ammirare, le foto .



Pubblichiamo , la Email di Stefano Cristani che vuole ricordare con enorme semplicita', con delle foto, uno scorcio della vita di Suo zio pilota Gianluigi Dallari -e dell' aviere scelto Alfredo Sometti

Allegata alla Email le foto del pilota - sono meravigliose ed uniche nel loro genere, abbiamo lasciato

All photos collection of Dallari Family -















Vicino al suo Mc 200 aeroporto di Tirana (41-42) lo stormo è facilmente identificabile















Vicino alla coda dello stesso aereo, sempre a Tirana















Non credo servano commenti... questa sprizza gioia da tutti i pixel















Sempre G.L. Dallari a Tirana a bordo o davanti ad un addestratore RO 41 Foto 1















RO. 41 foto 2















RO. 41 foto 3















Ro. 41 Una grave scassata. Credo che il pilota sia morto perchè nell'album ci sono anche le foto di un funerale...





e quelle dell'aviere scelto Alfredo Sometti

Addetto alla stazione metereologica ( di allora) fece tutta la guerra nell'aeroporto di Cagliari Elmas da dove transitavano spesso gli aereosiluranti di Buscaglia (che conosceva e definiva "un autentico pazzo!!!").

Rimase impressionato dal pragmatismo degli americani quando arrivarono...

" A noi ci rompevano le scatole se giravamo col colletto sbottonato, mentre loro lavoravano in mutande. Però i loro aerei il giorno dopo volavano!"

" per fare le colazioni (1500 persone dell'aeroporto) Avevano un grosso imbuto metallico sopra una piastra nel quale infilavano un saccone di plastica con la pastella che poi veniva strizzata ritmicamente sulla piastra rovente... in 20 minuti tutto l'aeroporto aveva fatto colazione con frittelle calde".















Cant Z1007 : sul retro " 1 marzo 1941 un'ora prima di partire da Pisa"















JU88 sul retro "Pisa 15-2-1942 "















Parata















S79 sul retro " al garibaldino con affetto" un amico pilota credo















S81 la scritta è chiara



resta da raccontare l'episodio di mio nonno:

nel 42, era sergente alla contraera dell'aeroporto di Atene. Un bel giorno decollò, come succedeva spesso, un esamotore ME 323 e una volta sparito all'orizzonte verso Creta, cessò l'allarme e i serventi lasciarono le postazioni. ma pochi minuti dopo le sirene attaccarono ad urlare per tutto il campo. Tutti di corsa ai pezzi (20 e 37 mm), tutti a scrutare il cielo coi binocoli... ed ecco bassa all'orizzonte una sagoma... nessuno sapeva cosa fare, ma rimediarono immediatamente le batterie tedesche in fondo al campo che attaccarono a sparare rabbiosamente, e allora anche gli italiani dietro... pochi secondi e l'intruso cominciò ad incassare colpi e in breve fu in fiamme. Allora le dimensioni apparvero chiare e il gigantesco Me 323 rotolò in fiamme lungo la pista mentre i piloti saltavano fuori ancora in corsa...

Resta oggi l'unico aereo che mio nonno abbattè in tutta la guerra e resterà sempre, a me, la forte risata fino alle lacrime del vecchio sergente ogni volta che lo raccontava!