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1919 "I Progetti di Gianni Caproni - L'aviazione commerciale"

 







 

"Quante persone non hanno il vivo desiderio di volare, di provare la grande emozione di librarsi nel cielo e percorrere 10 spazio infinito? Accade molto frequentemente all'industriale, al commerciante, al professionista di dover trattare urgentemente e personalmente un affare, e perchè non dovrebbe egli profittare di questo rapidissimo mezzo di trasporto?" ha scritto il commendator Gianni Caproni in un suo recente interessantissimo articolo sulla " Rivista dei trasporti aerei" E ha continuato : " Chi, non vorrà in avvenire registrare fra le sue escursioni anche un viaggetto aereo? non sarà tentato da una gita sul cielo di cobalto anzichè in treno? "

Ebbi occasione ultimamente di parlare a lungo con Gianni Caproni: fu al nostro Conservatorio, la


domenica 17 novembre, allorchè all'illustre inventore venne consegnata la medaglia coniata in suo onore dai suoi conterranei. E' noto che Caproni è Trentino e ch'egli ha dato tutta la sua energia di ingegno e di cuore per concorrere all'esito che non doveva mancare. Ora che la redenzione è compiuta è nobile, giusto, premiare coloro che hanno tanto cooperato per raggiungerla.

Un problema si impone urgente al commendatore Caproni: quelli dei trasporti aerei, che dovranno avere tanta parte nella fortuna nazionale, e che bisognerà risolvere al più presto. E con la sua parola, netta come la sua azione egli dice: " La guerra assorbì fino ad ora tutte le nostre energie. Ma Ora bisogna affrettarsi, non perdere tempo. L'Italia per la sua stessa posizione geografica è destinata al più brillante avvenire aviatorio ".

E' convinzione dell' illustre inventore che i ricchi di un prossimo domani possederanno oltre al yacht per le gite in mare, pure un yacht per i viaggi aerei.

Mi torna in mente una vecchia stampa: caricatura di cento anni fa ai replicati tentativi di voli. Uno strano apparecchio solcava i cieli; aveva tutto l'aspetto di un palazzo ,sospeso nel!' aria: damine elegantissime transitavano dal piano inferiore al superiore con la serenità con cui oggi ci affidiamo a quell' orribile ma tanto usato e comodo arnese che ha nome saliscendi. Ebbene, la caricatura d'ieri sarà la realtà di domani. Gianni Caproni assicura che: " Verrà il giorno in cui il cielo sarà solcato da mostruosi transaerei capaci di trasportare un centinaio e anche più di passeggeri, con a bordo cabine con letto, sala da pranzo e lettura, e tutte quelle altre installazioni desiderabili per rendere piacevole una grande traversata. Questi aeroplani avranno dimensioni enormi, sicurezza e stabilità quali! più gran di transatlantici.


La mente fervida di Giulio Verne ha vaticinato tutto ciò nei libri che formano la de1izia dei nostri giovanetti: egli fu il profeta che a fatto compiuto si rilegge con piacere. Gianni Caproni non vaticinò tutto. ciò seguendo 1a fantasia, ma affidandosi alle risorse del suo ingegno che gli mostrava l' aviazione commerciale fatto compiuto; Egli dichiara che la tecnica aviatoria permette la costruzione di apparecchi capaci di trasportare in cabina chiusa parecchie dozzine di passeggeri.

E' dunque prossimo il giorno che grandi transaerei saranno adibiti particolarmente ai voli intercontinentali. Tutto. ciò dice il grande inventore che, dopo aver preparate le grandi ali della vittoria, torna a carezzare un suo sogno antico. Già nell'aprile del 1913 egli, in una sua intervista pubblicata nella "Gazzetta dello Sport"aveva vaticinato che non si doveva ormai più considerare lontano il giorno in cui linee aeree avrebbero congiunto città e città con aeroplani capaci di portare 100 e più passeggeri con una velocità di 200-300 km. all'ora, Egli allora soggiunse che tali aeroplani avrebbero avuto serie di motori dai 300 ai 500 HP... ciascuno, azionanti una serie di eliche e turbine aeree. "Gli aeroplani dell'avvenire", aveva egli detto allora "sarebbero prevalentemente biplani e multiplani di grandi dimensioni con cabine analoghe a quelle dei vagoni letto, ma di costruzione più leggera". Io penso quante persone leggendo allora l'intervista nella "Gazzetta dello Sport" avranno sorriso ironicamente, incredule. Ma ora, se pure si voglia ancora, certo a torto dubitare dei progetti del Caproni che si tradurranno domani in fatto compiuto, è


doveroso, anche ai più diffidenti, riconoscere i miracoli delle invenzioni Caproni. Già un anno fa quel magnifico pilota che fu Silvio Resnati del quale si onorò la memoria in una recente commemorazione al Conservatorio di Milano, compì voli in America con a bordo 18 passeggeri. Perchè dunque dubitare ancora? Se non avessimo subita la dura, vittoriosa prova della guerra l'aviazione commerciale sarebbe già in uso, e il fantastico grande velivolo transaereo sarebbe ormai riconosciuto un ideale mezzo di trasporto. Non, bisogna ignorare che i triplani Caproni potrebbero già ora trasportare per un notevole percorso una trentina di passeggeri in comoda cabina chiusa.

E noto ormai anche ,a coloro che meno se ne interessano, che i biplani Caproni hanno percorso il viaggio Newport News, Washington, New York e ritorno in cinque ore con ben dieci passeggeri a bordo. E pure su un biplano 4 passeggeri, tra cui il maggiore Gabriele D'Annunzio compirono, senza scalo, un volo di oltre 1400 km., sorvolando i principali centri d'Italia. QuaLcuno potrebbe pensare che l'aviazione commerciale si troverà di fronte a una grande diffidenza. Ma io non voglio crederlo. Non è possibile che il mondo rinnovato, voglia coprirsi nuovamente di muffa lottando contro la civiltà che porterà meravigliose istituzioni, compresa la navigazione aerea. No sono morti per sempre i pregiudizi manifestatisi contro il primo piroscafo, il primo treno, e anche contro le prime automobili. Poveri inventori, di un tempo, martiri del. l'ignoranza che li circondava!


Gianni Caproni è: sicuro che oggi non accadrà ciò. No, no " egli: dice" non si ripeterà il caso toccato al battello Clermont di essere chiamato dal marinaio ignorante del porto di New York " follia Fulton" non avverrà che la gente all'apparire nel Cielo del grande velivolo da trasporto si getti in ginocchioni raccomandandosi a Dio di proteggerla contro un mostro apocalittico come avvenne per il primo battello... che navigava senza vele e senza remi... contro corrente; al primo treno di Stephenson che correva su una strada segnata da due lunghe striscie di ferro e si rischiarava il cammino con le fiamme che l'immane bestia vomitava ".

E' vicino dunque il giorno in cui a tutti sarà concessa l'emozione del volo, e poi l'emozione passerà, e il ripetersi dei viaggi darà l'abitudine. Non solo in Italia si pensa al " dopo guerra " dell' aviazione, ma anche all'estero. Thomas Holt in una sua recente conferenza sull'avvenire dei trasporti aerei disse che essi sono da considerarsi col maggior ottimismo specialmente per tre ragioni: non saranno troppo cari, saranno sicuri e rapidi.

Presentiamo vari tipi di aeroplani tolti dalla raccolta di studi di Gianni Caproni.


Come pare lontano, se pensiamo alle belle vittorie dell'aviazione, i1 giorno che Milano era tutta tappezzata di striscie rosse con la dicitura " Delagrange volerà ". Milano correva tutta a vedere il miracolo. Eppure quel giorno non è molto lontano. Come è prossimo quello in cui, osservando i disegni che noi riproduciamo oggi, non ci daranno più ammirazione o stupore, come non ci stupisce più il treno, l'automobile, il battello a vapore.

" Ormai l'uomo" conclude Gianni Caproni " ha battuto l'uccello nell'arte del volo: l'aeroplano si innalza più rapidamente raggiungendo altezze alle quali non giunge nemmeno il condor; vola più lontano superando in velocità e resistenza ogni uccello migratore ".

Egli illustre inventore ci presenta vari tipi di grandi transaerei: i suoi progetti. Progetti certamente audaci, ma oggi il mondo si è rinnovato, è giovane e l'audacia è la dote più nobile della giovinezza. E oggi ,che il Caproni ci consegna i disegni dei suoi straordinari progetti, oggi che assistiamo nel campo di volo delle Officine Caproni al librarsi nel cielo dì enormi apparecchi plurimotori, oggi che il genio dell' uomo si è impadronito della misteriosa tentatrice volta azzurra noi ricordiamo i primi sogni, i primi disegni del glorioso inventore italiano. Allora erano duri per lui i tempi: i precursori furono sempre torturati. Chi vuol insegnare una nuova dottrina, aprire un nuovo orizzonte è sempre accolto con diffidenza e con malanimo.


Gianni Caproni si trovava nel Belgio quando tracciò i primi disegni. Erano gli anni 1908-1909. E noi oggi, nelle giornate di trionfo del giovane inventore presentiamo, nella prima pagina di questo articolo la riproduzione d'uno dei suoi primi disegni: forse quand' egli lo tracciò aveva nell'animo il tumulto di chi sa di avere una grande nuova parola da dire, e teme che le folle distratte non l'accolgano con fede e interesse.

Ma quei giorni sono lontani. L'aviazione si è imposta meravigliosamente, ha deviato dal suo scopo iniziale che La faceva prevedere rapido mezzo di comunicazione, sollecito tramite di messaggi, è divenuta tremendo strumento di guerra. Era nata colomba ma gli uomini le imposero il rostro.

Ora, a guerra finita torna al suo sogno iniziale. E il cielo domani sarà il dominio non solo di pochi audaci, ma di tutti gli uomini.

L.D.P.

 

"I Progetti di Gianni Caproni - L'aviazione commerciale”

Pubblichiamo questo  scritto firmato L.D.P.  tratto da "Il secolo XX" - gennaio anno 1919" :